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Gestalt - Forma-struttura che è più che la somma delle parti

Gestalt - Forma-struttura che è più che la somma delle parti

C’è una sola via attraverso cui possiamo contattare gli strati più profondi della nostra esistenza, ringiovanire il nostro pensiero e raggiungere l’intuizione (l’armonia del pensiero e dell’essere) ilsilenzio interno. Prima di padroneggiare l’arte del silenzio interno, comunque, bisogna cercare di esercitarsi ad ascoltare i propri pensieri. (F. Perls, L’Io la fame e l’aggressività)

Sviluppatasi negli Stati Uniti a partire dagli anni ’50, la Terapia della Gestalt, come approccio alla psicoterapia nonchè come stile di vita, si è sviluppata grazie alla incomparabile opera di Fritz Perls e rappresenta attualmente uno degli indirizzi più suggestivi ed innovativi del vasto panorama di orientamenti psicoterapeutici e di scienze umane e suscita un crescente interesse anche nel nostro Paese. A livello europeo rappresenta, in quanto “terza via” tra psicoanalisi e comportamentismo e seguendo a ruota questi modelli più consolidati dalla tradizione, l’orientamento maggiormente impiegato nei programmi di formazione nella psicoterapia e nel counseling.

Il lavoro sulla consapevolezza rappresenta probabilmente la caratteristica più peculiare dell’approccio gestaltico. Il termine di awareness viene preferito a quello di insight per sottolineare l’aspetto olistico dell’atto conoscitivo stesso che implica una componente non solo intellettiva, ma anche immaginale, emozionale e senso-percettiva. Noi siamo noi stessi, tutti noi stessi in ogni gesto, in ogni azione. Non possiamo sfuggire a noi stessi anche nel caso in cui mentiamo a noi stessi e agli altri. L’importante è acquistarne consapevolezza, appropriarci responsabilmente di chi siamo e di cosa facciamo. Solo così, se lo scegliamo, potremo mutare i nostri schemi ripetitivi ed insoddisfacenti.

Due possono dirsi gli elementi che la Terapia della Gestalt ritiene essenziali per l’ottenimento di consapevolezza e autorealizzazione: una chiara percezione della relazione tra figura e sfondo e il radicamento nel qui ed ora ottenuto grazie alla chiusura delle situazioni inconcluse (unfinished business).

Primo piano e sfondo devono essere facilmente intercambiabili, secondo le esigenze del mio essere. Se così non è, abbiamo accumulazione di situazioni non finite, di idee fisse, di rigida struttura caratteriale. Ai confini avremo turbe del sistema dell’attenzione: confusione, la perdita di contatto, capacità di concentrarsi e di coinvolgersi” (F. Perls, 1995).

L’attitudine di cogliere la realtà emergente, l’elemento che è più carico di significato e di energia in un preciso momento, consente all’individuo sano di concentrare su di esso tutta la sua attenzione, gli consente cioè di mobilizzare tutte le sue energie e a trovare le strategie più utili a muovere verso di esso e a realizzare con esso uno scambio vantaggioso di dare-avere.


Un altro aforisma zen – di cui Perls fu un cultore -  dice: “se ho fame mangio. Non è questo un miracolo?”. A pensarci bene, infatti, quante volte mangiamo pur non avendo fame o non mangiamo pur avendone? Il dilagante problema della bulimia/anoressia non esisterebbe se effettivamente il ciclo dei bisogni fluisse in modo armonico in un’osmosi funzionale tra bisogni dell’organismo e risorse ambientali. Se non subiamo interferenze per situazioni irrisolte, disponiamo di tutte le nostre energie per entrare autenticamente in contatto con l’ambiente in cui ci troviamo.


Tale flusso di scambi soddisfacenti con l’ambiente è però troppo spesso interrotto dal situazioni di blocco e di auto-interferenza, da questioni insolute del passato che ci ostruiscono la strada del presente. Anziché andare a riesumare i resti mal rintracciabili di un più o meno remoto passato, la Gestalt individua la struttura interna del modo attuale di relazionarsi all’ambiente (e a sè stessi) così da far emergere i meccanismi di autolimitazione e le fantasie che a livello più o meno consapevole li sostengono. Di qui lo studio della nostra struttura di personalità – in particolare seguendo la struttura degli enneatipi nella prospettiva di un grande gestaltista, Claudio Naranjo (tr. it. 1977).

Il lavoro terapeutico consiste pertanto nell’identificare blocchi, sciogliere nodi, aprire circoli viziosi, canalizzare energie intrappolate, integrare dialetticamente vissuti conflittuali, scoprire le carte di un dialogo tra oggetti interni, trasformare distruttività in aggressività e desiderio, riappropriarci di parte amputate di noi stessi che premono dolorosamente contro barriere e censure che ci siamo imposti; è rinforzare le nostre attitudini più assertive e responsabili; è scoprire nell’istinto di morte il volto di un più vasto istinto per la vita, è imparare l’amore di sè che comprende l’altro.

 

Riferimenti bibliografici essenziali

Naranjo C.: Carattere e Nevrosi, Ed. Astrolabio, tr.it 1997
Perls F.L’Io la fame e l’aggressività, tr. it. Franco Angeli ed. 1995.
Perls F. Qui ed Ora. Psicoterapia autobiografica, tr. it. Ed. Sovera, 1991
Zerbetto, R., La gestalt. Terapia della consapevolezza, Xenia, Milano 1998.
Zerbetto R. (a cura di), Fondamenti comuni e diversità di approccio in psicoterapia, Franco Angeli ed. 2006.

Sulla base di questo prospettiva concettuale (ed esistenziale …)  si è costituto il CENTRO STUDI DI TERAPIA DELLA GESTALT (CSTG) che, dal 1982 offre corsi di formazione nella psicoterapia – dal 2001 riconosciuti dal Ministero dell’Università e Ricerca scientifica - e nel counseling. Direttore del CSTG è Riccardo Zerbetto (Dhian Riccardo per alcuni amici)  psichiatra e psicoterapeuta didatta e past president della Federazione Italiana di Scuole e Istituti di Gestalt (FISIG),  della Federazione Italiana delle Associazioni di Psicoterapia-FIAP e della European Association for Psychotherapy (EAP).
Oltre ai corsi in psicoterapia (Milano) e counseling (Milano e Siena) il Centro Studi promuove master in Conduzione dei gruppi (Gestalt group leadership), Gioco d’azzardo e nuove dipendenze, Mondo immaginale e dreamwork, Gestalt Bodywork, GestaltArt, Problemi adolescenziali e riti di passaggio, Psicologia e counseling scolastici. Tra le iniziative innovative promosse in questi anni merita riportare le seguenti iniziative di ricerca e di applicazione nella clinica.

 

Articolo tratto da Re Nudo - Trimestrale tematico per l'Evoluzione dell'Essere - www.renudo.it

Riccardo Zerbetto - Re Nudo


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