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Watsu®

Cos'è e a cosa serve

Etimologia:

Il termine “Watsu®” nasce dall’unione delle parole “Water” e “Shiatsu”, essendo nato, in origine, da una ricerca di applicazione dello Shiatsu in acqua calda. Nel tempo il Watsu® si è evoluto assumendo caratteristiche diverse dallo Shiatsu e delineandosi come disciplinaa sé stante.

Tipo di pratica:

Il Watsu® è un bodywork che si pratica in acqua a temperatura isotermica (circa 35°), in piscine di circa 110 cm. d’altezza.
Il Watsuer, ossia l’operatore certificato, sostiene il cliente in galleggiamento, minimizzando la superficie di contatto tra il proprio corpo e quello del suo ospite, in modo da lasciare la massima libertà di movimento. Al sostegno dinamico si uniscono ondulazioni ritmiche, leggere digitopressioni e delicati stretching che concorrono allo scioglimento delle tensioni psico-fisiche.

Beneficio principale:

Il primo effetto di una sessione di Watsu® è una sensazione di rilassamento profondo, al quale si unisce l’allentarsi delle tensioni neuromuscolari grazie al sapiente sostegno dinamico in un ambiente fluido isotermico.

Meccanismi d’azione:

Grazie alla sospensione dinamica in un mezzo fluido e alle manovre compiute dal Watsuer, le articolazioni possono muoversi liberamente in ogni direzione e la muscolatura può rilasciare facilmente le tensioni accumulate. Il meccanismo fisiologico della deafferenza delle sensibilità superficiali consente poi al cliente di raggiungere uno stato di rilassamento simile al sonno profondo, favorito dall’avere gli occhi di norma chiusi, le orecchie immerse nell’acqua e la pelle avvolta in un fluido alla sua stessa temperatura.

Differenze con altre eventuali discipline esistenti:

La grande particolarità del Watsu è data dalla sensazione di leggerezza che si avverte stando in galleggiamento e dalla possibilità di ricevere un bodywork senza la necessità di essere stesi o appoggiati su una superficie solida, come un lettino o un futon. La libertà di movimento data dal sostegno offerto dal fluido consente l’esplorazione dello spazio in tutte le sue dimensioni e l’acqua agisce come controparte negli stretching o nelle digitopressioni, consentendo un dosaggio delle forze impossibile quando il corpo di chi riceve è frenato da un ostacolo.

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Origini e storia

Data e fondatore: Il Watsu® è nato quasi trent’anni fa dalla sensibilità creativa e dall’abilità operativa di Harold Dull, poeta e ricercatore.

All’inizio nacque dal desiderio di coniugare due grandi amori: l’acqua (Water) e lo Shiatsu; infatti Harold Dull, dopo aver viaggiato in Oriente ed imparato lo Zen Shiatsu dal Maestro Masunaga, tornò a vivere ad Harbin, località termale californiana già sacra ai Nativi Americani ed iniziò a sperimentare la pratica dello Shiatsu immerso nelle calde acque. Dopo poco il Watsu iniziò ad esprimere le sue caratteristiche connotandosi sempre più fino a diventare un’Arte per la Salute unica e inconfondibile che, pur includendo digitopressioni tipiche dello Shiatsu, non si esaurisce in quelle, ma spazia dai delicati stiramenti al dondolio in sospensione, dal relax profondo all’ascolto consapevole di se stessi.

La prima presenza in Italia risale al 1989 ed è avvenuta ad opera del Dott. Roberto Fraioli, Insegnante dell’Associazione Watsu Italia, che lo ha introdotto presso il Centro Studi per una Nascita Naturale di Mestre – Venezia, quale strumento integrativo per gli operatori della nascita. In Seguito il Watsu ha ampliato il proprio campo di applicazione nell’ambito del rilassamento e del benessere in centri termali, SPA e piscine specializzate.

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Effetti e benefici

Oltre ai benefici diretti dell’opera del Watsuer, il Watsu® offre tutta una serie di vantaggi dovuti all’ambiente nel quale il trattamento si svolge: quando siamo sostenuti in acqua, grazie alla resistenza che questa oppone al nostro movimento, possiamo provocare una notevole stimolazione muscolare ed una sollecitazione del sistema cardiovascolare.
La pressione che l’acqua esercita su tutto il corpo porta molteplici benefici: costituisce di per sé un massaggio uniforme, in cui tutti i recettori dell’epidermide sono coinvolti; provoca la diminuzione della frequenza cardiaca di circa 10/15 battiti al minuto, grazie all’aumento del ritorno venoso; unita alla temperatura dell'acqua superiore ai 32° favorisce la diminuzione della tensione muscolare di base.

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A chi è consigliato

Il Watsu® è consigliato a tutti e ad ogni età; in special modo è indicato per le persone che vogliano scoprire o ritrovare la confidenza con l’acqua. E’ inoltre uno strumento prezioso per l’accompagnamento al parto, dal primo al nono mese di gravidanza.

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A chi è sconsigliato

Il Watsu® non presenta particolari controindicazioni. Avvenendo in immersione calda, ci sono delle circostanze nelle quali è doveroso usare prudenza:
- non si può praticare quando si ha la febbre oltre i 38 gradi oppure se si soffre di gravi disturbi polmonari, infezioni urinarie o anche se vi sono ferite aperte;
- in gravidanza è da escludere nel caso in cui ci siano minacce d’aborto o di parto prematuro;
- è necessario consultare il medico in caso di infezioni cutanee, forti sbalzi di pressione sanguigna, cardiopatie, sclerosi multipla, allergia al cloro, epilessia, incontinenza, patologie all’orecchio medio e/o interno, ernie discali o se si è subito un recente intervento chirurgico;
- assunzione di farmaci che possano controindicare l’immersione in acqua calda o lo stato di rilassamento profondo.

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Particolarmente efficace se praticata insieme a...

La pratica del Watsu®, che avviene sempre tenendo l’ovale del volto fuori dall’acqua, può invogliare il cliente a chiedere di abbinare le sessioni ad esperienze di Aqua Wellness o altre discipline acquatiche che prevedono momenti di lavoro sub acquatico in apnea.

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Età  consigliata

Età minima per cominciare: E’ possibile offrire sessioni di Watsu® anche ai bambini, preferibilmente accompagnati in acqua dai genitori; i conduttori di corsi di acquaticità neonatale possono utilizzare il Watsu come strumento integrativo nella loro attività.

Età a cui si può sempre praticare: La disciplina è adattissima anche agli Anziani, per la delicatezza delle sue tecniche e per la libertà motoria che comporta.

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Tempo di pratica per godere dei benefici

Durata minima di un ciclo: Non è richiesto necessariamente un ciclo di sessioni ed anche una singola esperienza può essere perfettamente appagante. Nulla osta, comunque, alla ripetizione periodica del trattamento ogni qual volta il cliente lo desiderasse.

Periodicità: nel caso in cui il trattamento fosse finalizzato all’ottenimento di qualche risultato specifico, la frequenza e la durata del ciclo possono essere concordate con il Watsuer di riferimento, anche in base ai progressi ottenuti.

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Come si svolge un incontro

Singolo o in gruppo: Di norma la sessione di Watsu® è un’esperienza individuale, in cui un operatore si occupa di un cliente, e necessita di una situazione silenziosa e raccolta.

Caratteristiche dello spazio dove si svolge l’incontro: Il Watsu® si pratica in piscine con acqua alta circa 110 cm., alla temperatura di circa 35°, possibilmente al riparo da fonti di rumore o cambiamenti di luce improvvisi.

Fasi dell’incontro: In una prima fase il Watsuer informa il cliente sulle modalità del Watsu® e si informa, a sua volta, sulle caratteristiche del suo ospite. In seguito accoglie in galleggiamento il cliente per un periodo che può variare dai 40 ai 60 minuti. Al termine della sessione l’ospite viene lasciato riposare con la schiena appoggiata alla parete della piscina, fin quando non decida autonomamente di tornare ad uno stato di attività. Durante questa fase il Watsuer non si allontana mai dal suo cliente ed attende un eventuale feed-back.

Singolo o in gruppo: Di norma la sessione di Watsu® è un’esperienza individuale, in cui un operatore si occupa di un cliente, e necessita di una situazione silenziosa e raccolta.

Caratteristiche dello spazio dove si svolge l’incontro: Il Watsu® si pratica in piscine con acqua alta circa 110 cm., alla temperatura di circa 35°, possibilmente al riparo da fonti di rumore o cambiamenti di luce improvvisi.

Fasi dell’incontro: In una prima fase il Watsuer informa il cliente sulle modalità del Watsu® e si informa, a sua volta, sulle caratteristiche del suo ospite. In seguito accoglie in galleggiamento il cliente per un periodo che può variare dai 40 ai 60 minuti. Al termine della sessione l’ospite viene lasciato riposare con la schiena appoggiata alla parete della piscina, fin quando non decida autonomamente di tornare ad uno stato di attività. Durante questa fase il Watsuer non si allontana mai dal suo cliente ed attende un eventuale feed-back.

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Cosa serve per esercitare

Per la pratica del Watsu® basta un normale costume da bagno e, dove richiesta, una cuffia da piscina.

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Requisiti formativi di un bravo operatore

In Italia esistono due iter formativi per ottenere l’abilitazione come Watsuer: il programma internazionale con i corsi proposti da WABA, l’Associazione Mondiale che si occupa del Watsu®, o il programma proposto dall’Associazione Watsu® Italia, pienamente riconosciuto ed approvato da WABA. Gli iter formativi comportano uno studio di almeno 600 ore, da distribuire in un minimo di tre anni, ed è possibile crearsi un percorso di studi che preveda corsi proposti da entrambe le realtà formative, dato il completo riconoscimento reciproco.

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Come scegliere il professionista che fa per te

Sui siti delle Associazioni di riferimento sono presenti gli elenchi dei professionisti abilitati, suddivisi per aree geografiche, e dei corsi proposti dagli insegnanti riconosciuti.
Per chi desidera avvicinarsi alla formazione è stato creato un corso introduttivo chiamato “Watsu Basic”, della durata di 16 ore, che comporta poca spesa in termini di economie e di tempo.

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Scuole e centri di formazione riconosciuti

Vedi elenchi nei siti delle Associazioni

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Associazioni rappresentative di categoria riconosciute

W.A.B.A. (Worldwide Aquatic Bodywork Association): è l’associazione mondiale di riferimento per il Watsu®. Sui suoi registri si possono trovare i professionisti appartenenti alle varie realtà locali, in ogni parte del mondo.
www.waba.edu

WABA Italia: è l’associazione professionale italiana nata all’inizio degli anni ’90 per la tutela e la promozione del Watsu® in Italia e in Europa

Watsu® Italia: è il primo istituto di formazione nato in Italia per il Watsu.  Watsu Italia è un’Associazione di Insegnanti, Professionisti ed Allievi di Watsu che, da oltre un decennio, divulga e promuove il Watsu in Italia. Nata dall’esigenza di offrire una formazione completa e più vicina al sentire europeo, si è poi prefissa il compito di avvicinare il Watsu al riconoscimento come professione, adeguandosi ai disegni di legge nazionali e comunitari.
Pur essendo un Istituto di Formazione autonomo ed offrendo un suo programma formativo completo, collabora e sostiene W.A.B.A.
I professionisti riconosciuti dal Registro dell’Associazione Watsu® Italia figurano anche nel Registro Internazionale W.A.B.A.
www.watsu.it

AIWaBA: è un’associazione culturale che promuove la conoscenza e la diffusione delle pratiche acquatiche di lavoro corporeo che stimolano e favoriscono il benessere degli individui, sia sotto il profilo fisico sia psicofisico, in particolare la pratica di Watsu e le tecniche di Bodywork Acquatico che ne sono affini.
www.aiwaba.it

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Diffusione della disciplina e tendenze in Italia e nel mondo

Attualmente la disciplina si è diffusa in tutti i continenti vantando un gran numero di associazioni nazionali e di insegnanti autorizzati.
In Europa esistono realtà associative quali I.A.K.A. (Institut fuer Aquatische Koerper Arbeit) che propone la formazione nelle nazioni di lingua tedesca, e Watsu® France, il primo istituto di formazione per il Watsu, in Francia.

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Libri consigliati per saperne di più

  • Watsu® - Liberare il corpo in acqua. Harold Dull, traduzione Dott. Danilo Vedruccio, ed. Hurrà
  • Watsu® - Lo Zen Shiatsu in acqua. Harold Dull

E’ il libro scritto da Harold Dull, ideatore del Watsu®. Imperdibile per ogni studente.

  1. Manuale di Watsu®. Italo Bertolasi e Dott. Roberto Fraioli, ed. Xenia
  2. Il Watsu® - Il nuovo Shiatsu in acqua. A cura di Watsu® Italia, ed. Xenia

Due semplici ed economici manuali divulgativi per iniziare a conoscere il Watsu.

  1. In dolce attesa. Consigli e tecniche naturali di preparazione al parto.  Dott. Roberto Fraioli, ed. Xenia
  2. L’acqua e la nascita. Dott. Roberto Fraioli e Albin Thoeni, ed. Red

Per chi volesse approfondire le correlazioni tra il Watsu e la gravidanza.

  1. Watsu® Basic - Approfondimenti e riflessioni. Antonello Calabrese, ed. Ritualia

Un libro adatto a chi si avvicina al Watsu® e perfetto per gli studenti che stanno assaporando le sottigliezze dell’arte.

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Video Corsi consigliati

  • Watsu®, lo Shiatsu in acqua. Italo Bertolasi e Harold Dull, ed. Red
  • Corso video di Watsu®. Harold Dull, ed Red

Un video divulgativo che parla del Watsu®, della sua storia, della sua poesia.

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Riviste consigliate

E' possibile ricevere le newsletter di settore richiedendole direttamente alle associazioni di riferimento tramite i siti:
www.watsu.it

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Le sinergie più efficaci per la pratica tra essenze aromatiche e musica e/o suoni

La situazione perfetta per ricevere Watsu® è quella nella quale gli stimoli esterni artificiali sono minimizzati, per questo sono benvenuti solo i suoni e i profumi che la natura ci offre spontaneamente.

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Musica consigliata per praticare al meglio

La situazione perfetta per ricevere Watsu® è quella nella quale gli stimoli esterni artificiali sono minimizzati, per questo sono benvenuti solo i suoni che la natura ci offre spontaneamente.

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Importanti manifestazioni e principali eventi

Nel dicembre del 2004 si riunirono, in Italia, professionisti e insegnanti di Watsu da tutto il mondo per festeggiare, con Harold Dull suo ideatore, i 25 anni dalla nascita ufficiale del Watsu.
In quell’occasione nacque l’idea della “World Watsu® Week”, la settimana mondiale del Watsu®: un evento nel quale presentare il Watsu ed offrirlo gratuitamente al pubblico.
La prima edizione si è tenuta, con gran successo, nel 2007 e la prossima edizione si svolgerà, in Italia, dal 19 al 25 ottobre del 2009.

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Brevi note biografiche sull'autore

Antonello Calabrese
Presidente dell’Associazione Watsu Italia

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Disclaimer
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Tali informazioni non sostituiscono in alcun caso il consiglio di un medico o di altri operatori sanitari che sono i soli soggetti abilitati legalmente alla professione. Le pratiche descritte non si prefiggono la diagnosi e la cura di specifiche patologie, non sono riconducibili alle attività di cura e riabilitazione fisica e psichica della popolazione e agiscono al di fuori di qualsiasi concetto terapeutico attinente all'ambito sanitario.



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