La Rieducazione visiva è un metodo che previene e cura i disturbi alla vista e migliora le diverse abilità visive attraverso una serie di semplici esercizi. Gli occhi fanno da tramite tra il mondo esteriore e il mondo interiore e un disturbo visivo corrisponde sempre a una difficoltà personale di relazione e interazione con la realtà.
Una terapia di rieducazione visiva è personalizzata e viene definita dopo un'analisi della vista che evidenzia i disturbi esistenti. Sono previste una serie di sedute individuali con un rieducatore, accompagnate da esercizi che vanno praticati autonomamente a casa.
Perché praticarla
La rieducazione visiva tratta difetti rifrattivi (miopia, ipermetropia e astigmatismo), problemi di presbiopia e disturbi di convergenza e delle eteroforie che provocano scompensi posturali e dell'equilibrio (vertigini, cefalee, agorafobia). Questa terapia rende più acuta la vista, ottimizza la percezione dei colori e della tridimensionalità, aumenta l'ampiezza del campo visivo e migliora la mobilità, l'assetto e la collaborazione dei due occhi.
Le origini
Il metodo della rieducazione visiva è stato ideato da Crisitina Zandonella grazie a 25 anni di ricerche personali associate al lavoro con William Bates, l'oculista americano che per primo introdusse soluzioni innovative per problemi della vista.

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